martedì 26 giugno 2012

Timira - Romanzo meticcio

Questa è una storia vera... comprese le parti che non lo sono. 
Timira - Romanzo meticcio è la storia di Isabella Marincola, italiana nata a Mogadiscio in Somalia nel 1925 dalla relazione illegittima di un maresciallo dell'esercito coloniale italiano con una donna somala, usanza molto diffusa a quei tempi. Ciò che non era comune era riconoscere i figli, dargli il proprio cognome e farli crescere in famiglia nella madrepatria fascista; è quello che accadde ad Isabella e al fratello maggiore Giorgio (che parteciperà come partigiano alla guerra di liberazione). Un romanzo biografico collettivo costruito con il contributo stesso di Isabella/Timira (deceduta a due anni dalla sua pubblicazione) del figlio Antar e di Wu Ming 2. Una struttura a mosaico: complessa, lucida e commovente che illumina alcuni passaggi cruciali di 70 anni di storia italiana attraverso la testimonianza di una profuga in patria, sempre in lotta contro i pregiudizi, divisa tra Italia e Somalia e infine costretta a fuggire da Mogadiscio durante la guerra civile del 1991, ultima cittadina italiana ad essere rimpatriata.
Come sempre i Wu Ming (in questo caso #2) fin dai tempi di Q riescono ad appassionarmi con il loro scavare nelle pieghe della storia e delle storie insabbiate che riescono a portare alla luce perché meritano di essere raccontate. In questo libro, che mi ha catturato per quasi un mese, oltre all'unicità del personaggio, è il metodo narrativo (composto da foto, materiali d'archivio, pagine di diario, lettere, narrazione in prima e terza persona) a fare la differenza. Qui si possono leggere e vedere diverse fonti ed immagini intorno al romanzo.
Isabella, mondina dalla pelle scura in Riso Amaro (wuming)
«Per lungo tempo, mi sono raccontata che mio padre è stato un gentiluomo, che ha fatto un gesto generoso, molto insolito per quei tempi. Darci il suo cognome, il nome dei nonni. Ma ora che ascolto mia madre, ora che lei può parlare, mi rendo conto che devo accettarlo: sono figlia di una violenza, e lo sarei anche se i miei genitori si fossero tanto amati, come in un bel fotoromanzo. L’amore ai tempi delle colonie è impastato di ferocia. Un pugnale affilato minaccia e uccide, anche se lo spalmi di miele»

1 commento:

Lucien ha detto...

Il download gratuito di Q e altre opere messe a disposizione nel sito Wu Wing:

wumingfoundation.com/giap/?page_id=6338