venerdì 15 settembre 2017

Gli affamati di serie e l'effetto Lost

Lo spartiacque è stato Breaking Bad e da allora non si torna più indietro. 
Sulla teiera volante ormai si è operata una netta distinzione: le serie in tv (streaming, chiavette, Sky, Netflix e quant'altro) e i film (anche se non rigorosamente) al cinema; almeno che non si tratti di opere non distribuite o perse. Non capisco come si possa apprezzare Dunkirk sullo schermo di un portatile o di una tv. Ma è un'antica ed inutile polemica, perché è di serie che volevo parlare e in particolare di quelle che proseguono per più stagioni. Parliamo di un universo in cui è complicato orientarsi volendo mantenere un minimo di vita sociale e qualche altro interesse: solo nel 2016 ne sono state prodotte 455. Da qui la necessità di scegliere bene ed evitare l'effetto Lost, inteso solo in parte nell'accezione della serie, ma soprattutto nel senso di perdersi e di perdere tempo con roba scadente o con sceneggiature che ben presto si spengono. Perciò servono intuizione e un minimo di metodo. L'intuizione è come il coraggio di Don Abbondio, ma a volte può fotterti inaspettatamente; il metodo in realtà è semplicissimo: pochi blog di comprovata affidabilità, darsi una scadenza di qualche puntata, dopo di che mollare. Di solito mi trovo in sintonia con la media voto di IMDb
Ieri sera, ad esempio, ho visto le prime due puntate di Tin Star e anche se ammiro Tim Roth, non mi ha convinto: mi pare una storia strampalata con personaggi forzatamente ricalcati sui modelli Coen/Fargo. Una serie che ho deciso di abbandonare alla terza stagione è Narcos.
















Le nuove stagioni che aspetto in autunno con più appetito:

Stranger Things 2 stagione - dal 27 ottobre su Netflix
Mr. Robot 3 stagione - da ottobre su USA Network
Peaky Blinders 4 stagione - riprese terminate a luglio, probabilmente entro fine anno su Netflix.
Gomorra 3 stagione - da novembre (anche se temo l'effetto sazietà come Narcos).
Black Mirror 4 stagione - forse entro fine anno.

domenica 10 settembre 2017

L'industria musicale per Frank Zappa

In un'intervista del 1987 emersa di recente dalla rete, in due minuti e con una sintesi perfetta, Frank spiega il declino dell'industria musicale con il conseguente processo di uniformazione ai presunti gusti della gente. Genio della comunicazione, oltre che della musica.
Piccolo refuso nella traduzione: mi pare che all'inizio dica sixties e non seventies, ma il concetto non cambia.
fonte 
via

video

venerdì 8 settembre 2017

Il Men (con la E)

Ci sono persone che avranno per sempre un posto nel nostro cuore. A loro ci legano ricordi indelebili e un rapporto speciale. Il Men era una di loro. Per me è stato L'uomo che cadde sulla Terra: ero ancora un adolescente quando contribuì a svegliarmi una sensibilità ancora sconosciuta con cui scoprire ed apprezzare i lati insoliti e nascosti della realtà. Un Syd Barrett dall'animo puro e gentile comparso in Romagna. Poesia, musica, fumetti e soprattutto il disegno, erano le passioni confluite nella sua arte. Ricordo che insieme componevamo le nostre prime canzoni dai testi improbabili, utilizzando la tecnica delle parole in libertà di ispirazione futurista. Poi purtroppo, inevitabilmente, ci siamo allontanati. Il Men è sempre stato molto schivo e timidissimo; con il passare degli anni si è ritirato in un mondo tutto suo che custodiva gelosamente e non ha più avuto una vita sociale.
A suo modo è stato un grande: sempre coerente, ma ad un altro livello per noi indecifrabile. Era mio secondo cugino e aveva un paio di anni più di me. Se n'è andato due mesi fa. Il Comune del paese in cui siamo cresciuti ora gli ha dedicato una mostra che è stata possibile grazie all'incredibile lavoro di suo fratello Hans.
Ieri sono stato all'inaugurazione e mi sono commosso.
Ciao Carlo Alberto. Ciao Men.


martedì 5 settembre 2017

Saturazione

Dopo una domenica svagata, inizia subito ripida la settimana.
All'alba le cure termali: lo scorso inverno la sinusite mi ha devastato.
Poi una corsa per essere in tempo ad una riunione di lavoro (mentre la mia auto, profetica, puzzava di merda) ad ascoltare una grigia funzionaria dalla voce stridula con i suoi princìpi da ipermercato.
Mi ha disgustato.
Non c'è niente di più pericoloso di queste suore laiche inconsapevoli, votate alla causa di un falso efficientismo; indottrinate in modo ridicolo per uniformare i cervelli.
A lei e ai suoi mandanti va tutto il mio disprezzo.
Voglio tornare ad essere l'ultima ruota di questo carrozzone.

Sono passati vent'anni da Tabula Rasa Elettrificata, ma è ancora più attuale.

domenica 3 settembre 2017

Ragazze elettriche

La cosiddetta «Era del cataclisma» era cominciata con piccoli segnali in luoghi periferici del Pianeta – periferici rispetto agli Stati Uniti, ovviamente. C’era stata una rivolta delle donne a Riad, disordini a Delhi, l’instaurazione di una repubblica femminile in Moldavia, un tempo nodo strategico per la tratta delle donne immesse sul mercato della prostituzione mondiale. Poi gli episodi di rivolta si sono moltiplicati anche negli Stati Uniti e gli uomini hanno tentato di reagire, gridando al complotto anti-maschi: mentre perdevano a poco a poco il loro potere hanno cercato un antidoto per tornare alla «normalità», hanno creato organizzazioni armate e ronde, sono ricorsi alla segregazione. Tutto inutile, la forza, the Power, è dalla parte delle donne. Come è potuto accadere? via

Naomi Alderman - Ragazze elettriche (The Power)
Data Pubblicazione: 31/08/2017
Editore: Nottetempo
Soundtrack: Air - Moon Safari

Dopo tre mesi aridi, stamattina un dolce risveglio con la pioggia. Dopo colazione, gli Air in sottofondo e un nuovo libro da iniziare.

Non conoscevo questa scrittrice londinese, ma la trama (pare sia già destinata a diventare una serie) e il sostegno di Margaret Atwood, mi hanno convinto all'istante.

sabato 2 settembre 2017

Dunkirk

La terra, il mare e il cielo protagonisti: alleati e allo stesso tempo carnefici nella lotta per la sopravvivenza. Nolan ha tracciato una nuova linea per i film di guerra. Ho trovato particolarmente calzante questa definizione: un’esperienza immersiva totale e incredibilmente veritiera. Giusto un po' di retorica patriottica nel finale che ci sta, vista la portata storica degli avvenimenti.

Per concludere, una discreta lezione di stile a registi come Mel Gibson (vedasi il mattatoio Hacksaw Ridge).




LEGENDA VOTI
@ una cagata pazzesca
@½ pessimo
@@ trascurabile
@@½ passabile
@@@ buono
@@@½ da vedere
@@@@ da non perdere
@@@@½ cult
@@@@@ capolavoro

lunedì 28 agosto 2017

Tormentoni, cult e cose belle dell'estate 2017

SERIE

Top of the Lake - China Girl
Dopo quattro anni, ritornano Jane Campion e la detective Robin Griffin (Elisabeth Moss, affiancata da Gwendoline Christie, la Brienne de Il Trono di spade) con la seconda stagione di una delle serie più originali degli ultimi tempi. Una storia intricata ed intensa, ambientata in una Sydney inedita in cui, ahimè, il genere maschile ne esce con le ossa rotte. Da segnalare anche Nicole Kidman con la chioma grigia  in un ruolo interessante e diverso dal solito. Attualmente trasmessa su BBC; non si sa ancora quando in Italia.

Ozark
Jason Bateman, protagonista nel ruolo di produttore e regista di alcune puntate, è un cinico consulente finanziario che di punto in bianco si trova in guai molto seri sia con l'FBI che con il cartello della droga messicano a causa del riciclaggio di denaro. Parte in sordina, ma poi si rivela abbastanza coinvolgente e originale.

Il Trono di Spade 7
Ormai ci sono affezionato, anche se da quando gli sceneggiatori hanno sopravanzato il romanzo, la serie si sta trasformando sempre più nella lotta convenzionale tra bene e male. Chissà Martin se ha ancora voce in capitolo. Vedremo. Stasera mi aspetta l'ultima puntata.


MUSICA
Black Grape - Pop Voodoo
Una delle (poche) sorprese dell'estate. A vent'anni di distanza sono ricomparsi i Black Grape con un album bello carico fin dal titolo. Un reload positivo della scena Madchester che ebbe negli Happy Mondays il gruppo di punta.



LIBRI
Massimo Zamboni - Nessuna voce dentro. Un’estate a Berlino Ovest


Ora che di nuove barriere si arma quotidianamente il mondo, il simbolo murario è la manifestazione più concreta ed eterna del fallimento non di un regime, ma dell'esperienza umana tout court.

Il racconto dell'ex-chitarrista dei CCCP che nell'estate del 1981 lascia gli studi di medicina e si trasferisce a Berlino. La Berlino del muro raccontata con verve e sincero amore per una città unica. Uno di quei viaggi che ti cambiano la vita, grazie anche ad un incontro che contribuirà alla nascita di uno dei gruppi più influenti degli anni '80.




Jack London - Il vagabondo delle stelle
Ho (ri)scoperto grazie al post di wrong uno scrittore in passato poco considerato.
Incipit:Assai spesso, nella mia vita, ho provato la strana impressione che il mio essere si sdoppiasse, che altri esseri vivessero o avessero vissuto in lui, in altri tempi o in altri luoghi.” 


TORMENTONI
Il caldo e la musica latinoamericana...

Se tra gli effetti del riscaldamento globale c’è anche l’aumento delle canzoni estive latinoamericane, allora è il momento di intervenire seriamente. Alessandro Bartolini


ATAC E VACCINAZIONI

Un'altra accoppiata micidiale!
Tu puoi sembrare un idiota e parlare come un idiota, ma non devi stupirti: sei realmente un idiota. Groucho Marx





sabato 12 agosto 2017

Italia che affonda anche nell'atletica


Atletica antica passione. Nessun altro sport sa darmi le stesse emozioni. Fin da bambino non perdo un'olimpiade, un europeo o un mondiale ed è veramente triste vedere l'Italia così ridotta: una comparsa in un film in cui tutti gli altri sono protagonisti. A un giorno dalla fine dei mondiali di Londra siamo a 0 medaglie e soprattutto nessun atleta che abbia raggiunto una finale. La regina dello sport come metafora del nostro declino.

domenica 6 agosto 2017

Arcade Fire - Everything Now

Gli esordi di Funeral sembrano in realtà più distanti dei 13 anni passati. Everything Now sarà anche un sogno di una notte di mezz’estate e nulla più come lo hanno definito su sentireascoltare, ma come fan della prima ora, non sono così deluso. Basta prenderlo così, un po' più alla leggera. Tanto il concetto di indie band in generale si è ormai svuotato di significato e ci ha anche frantumato i cosiddetti. Ci sarebbe invece da ridire sulle trovate promozionali: un'esposizione eccessiva, un po' squinternata e francamente controproducente; i Radiohead a confronto sono avanti anni luce. 
Senza ombra di dubbio il loro meglio resta ancora The Suburbs, però quando sento brani funk come Good God Damn con quel basso strepitoso e mi giungono alle orecchie echi di Sandinista e Talking Heads, io mi esalto. La (temporanea?) svolta pop e main stream è innegabile: a molti fa storcere il naso (spesso con giudizi affrettati e non giustificati), ma il loro pop è più bello degli altri. (deerwaves)
Magari al prossimo giro ci stupiranno, ma resta sempre l'annoso problema degli anni che passano anche e soprattutto per band dagli esordi così folgoranti come gli Arcade Fire. Prendiamo l'esempio dei Beirut (visti a Ferrara nel 2011) che al quarto album si sono fossilizzati nel tentativo di restare fedeli ad un formula ormai logora che dieci anni prima li aveva fatti diventare un gruppo di culto. 

venerdì 4 agosto 2017

Dischi che arredano
























Nella nuova camera da letto il posto migliore che ho trovato (dopo il giradischi).
Sotto ovviamente c'è anche Closer.

venerdì 14 luglio 2017

Autobiografia cinematografica #3 - venticinque film fondamentali degli anni ottanta

















Negli anni ottanta i cinema si frequentavano settimanalmente: solo nel paese in cui sono cresciuto (8.000 abitanti) c'erano tre sale che hanno resistito fino alla decadenza verso la fine del decennio, quando si è iniziato ad andare in videoteca a fare il pieno di VHS.
Stavolta la scelta era molto ampia e limando qua e là ho selezionato i titoli personalmente più significativi per la mia formazione dai 20 ai 30. Magari può essere un'occasione, per i lettori e amici che durante l'estate avranno voglia di passare da queste parti, di recuperare qualche film mai visto e darmi un parere.

  1. Shining - Stanley Kubrick (1980)
  2. The Blues Brothers . John Landis (1980)
  3. The Elephant Man - David Lynch (1980)
  4. 1997 Fuga da New York - John Carpenter (1981)
  5. I misteri del giardino di Compton House - Peter Greenaway (1982)
  6. La Cosa - John Carpenter (1982)
  7. Blade Runner - Ridley Scott (1982)
  8. La zona morta - David Cronemberg (1983)
  9. Zelig - Woody Allen (1983)
  10. C'era una volta in America - Sergio Leone (1984)
  11. Bianca - Nanni Moretti (1984)
  12. Stop Making Sense - Jonathan Demme (1984)
  13. Ritorno al futuro - Robert Zemeckis (1985)
  14. Brazil - Terry Gilliam (1985)
  15. Ran - Akira Kurosawa (1985)
  16. Velluto Blu - David Lynch (1986)
  17. Qualcosa di travolgente - Jonathan Demme (1986)
  18. Il cielo sopra Berlino - Wim Wenders (1987)
  19. Full Metal Jacket - Stanley Kubrick (1987)
  20. Arizona Junior - Joel ed Ethan Coen (1987)
  21. Akira - Katsuhiro Ôtomo (1988)
  22. Le relazioni pericolose - Stephen Frears (1988)
  23. Crimini e Misfatti - Woody Allen (1989)
  24. Harry ti presento Sally - Bob Reiner (1989)
  25. Fa' la cosa giusta - Spike Lee (1989)